Hydrochem di Pieve Vergonte, Grimaldi (SEL-SI): L’azienda incontri i sindacati e faccia partire il nuovo impianto con tecnologia meno inquinante, questione ambientale e tutela del lavoro devono andare di pari passo

Ieri l’Assessora Pentenero ha risposto in aula all’interrogazione urgente del Capogruppo di SEL Marco Grimaldi sulla grave situazione dei lavoratori della Hydrochem di Pieve Vergonte.

Dall’11 dicembre partirà infatti il blocco di una parte della produzione nello stabilimento chimico Hydrochem (società del gruppo International Chemical Investors con sede in Lussemburgo e attività in 20 Paesi) di Pieve Vergonte. La ragione di ciò è che il Ministero dell’Ambiente non ha concesso una nuova proroga per l’impianto a celle di mercurio per la produzione di cloro, a seguito di una diffida preventiva giunta dalla direzione ambiente dell’UE: la sostanza è ormai vietata a livello europeo.

La direzione dell’azienda ha definito la situazione «temporanea», tuttavia essa potrebbe durare fino a due anni. Sono 40 i lavoratori del reparto che resteranno senza mansioni, ma a rischio è il futuro di tutti i 110 dipendenti dello stabilimento, poiché non vi è la certezza che la multinazionale investirà per rinnovare i macchinari e riprendere la produzione.

Venerdì 20 ottobre i lavoratori hanno manifestato davanti al municipio di Pieve Vergonte, durante la riunione a porte chiuse con la proprietà alla presenza della Sindaca, del Presidente della Provincia del VCO e dei sindacati. Lunedì 6 novembre circa l’80% dei 110 dipendenti dello stabilimento chimico si è astenuta dal lavoro durante le 24 ore di sciopero proclamato dai sindacati.

“Abbiamo chiesto alla Giunta di sollecitare la società a incontrare subito i sindacati, che vogliono la garanzia della realizzazione dell’impianto sostitutivo e l’apertura della procedura per la cassa integrazione, e ci conforta che l’Assessora abbia dichiarato che lo farà” – dichiara il Segretario di Sinistra Italiana Grimaldi. – “Tuttavia abbiamo anche appreso che l’azienda non ha preso alcuna iniziativa per accedere alle misure di finanziamento alle imprese previste dalla Regione. Per risolvere il problema è invece necessario che Hydrochem trovi i finanziamenti, realizzi e faccia partire il nuovo impianto con tecnologia meno inquinante, perché è chiaro che la questione ambientale e quella della tutela del lavoro devono andare di pari passo”.