Lavoratori Anaste, Grimaldi (SEL-SI): Come minimo non accettiamo il peggio

Oggi l’Assessore ha riposto all’interrogazione urgente del Capogruppo di SEL Marco Grimaldi sulla situazione critica dei lavoratori Anaste.

Il 27 marzo 2017 i lavoratori e le lavoratrici delle strutture Anaste (Associazione Nazionale Strutture Terza Età) hanno scioperato per respingere le proposte avanzate al tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto nazionale, applicato a circa 20 mila addetti, dopo l’esito negativo del tentativo di conciliazione con l’Associazione. Nonostante la necessità di garantire i Livelli Minimi Assistenziali, l’adesione allo sciopero ha registrato punte dell’80% in Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Emilia Romagna.

Benché la piattaforma sindacale unitaria contenesse richieste divergenti (aumento economico, adeguamento del sistema di classificazione, estensione delle tutele), Anaste, dopo 8 anni di mancato rinnovo contrattuale, ha sottoscritto un nuovo Contratto con soggetti sindacali non rappresentativi nel settore socio-sanitario.

Il contratto peggiora la normativa, le tutele delle lavoratrici e dei lavoratori, non produce effetti sul salario per garantire una giusta retribuzione. Inoltre si dà facoltà al datore di lavoro di programmare settimanalmente turni su 40 ore anziché 38 retribuendo 2 ore con una maggiorazione del 10%, senza che siano considerate ore di lavoro straordinario per i tempi pieni, e si prevedono la riduzione dei ROL, la soppressione della quattordicesima per i nuovi assunti, la riduzione a 50 ore per i permessi studio e interventi peggiorativi sulla retribuzione della malattia.

Vi sono state sollecitazioni dell’Assessora al Lavoro della Regione e le sigle sindacali hanno scritto al Ministro del Lavoro, al Presidente della Conferenza Stato Regioni e a tutti i Presidenti di Regione. L’Assessore Ferrari, rispondendo all’interrogazione, ha sottolineato che insieme agli Assessori Saitta e Pentenero ha incontrato i sindacati e concordato con loro di tenere aperto il confronto ed esercitare pressione sul Ministero, di concerto con altre Regioni, affinché sia rispettata in particolare la DGR regionale del 2012 relativa alle regole sull’accreditamento delle strutture private che effettuano un esercizio pubblico: l’accreditamento è infatti vincolato al rispetto dei CCNL nazionali stipulati con i sindacati maggiormente rappresentativi.

“Abbiamo chiesto alla Giunta di attivarsi presso l’Anaste rendendo esigibile anche l’applicazione del Protocollo sottoscritto da Regione e Sindacati Confederali in tema di costo del lavoro in base ai CCNL sottoscritti con le Organizzazioni Sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale” – dichiara il Segretario di Sinistra Italiana Grimaldi. – “Anche se in questo caso non si tratta di appalti, ma di strutture private accreditate, non possiamo accettare condizioni peggiorative dei lavoratori in settori così importanti come quello della terza età e nei servizi sociali”.