Sanità Piemonte, Grimaldi (SEL): marcia indietro sul pagamento a gettoni nelle corsie degli ospedali. Presidieremo affinché ci siano assunzioni vere nel 2017

 

Questa mattina in aula, l’Assessore Saitta ha risposto all’interrogazione urgente del Capogruppo di SEL Marco Grimaldi su un caso riportato da fonti giornalistiche: a quanto pareva la Giunta Regionale, in accordo con l’Università, avrebbe pensato di snellire le liste di attesa nei Pronto Soccorso facendo ricordo ai medici precari, ossia ai neospecializzati. Come? Impiegandoli a livello ambulatoriale – lo snodo tra gli ospedali e i medici di base – pagandoli “a gettone”, ovvero con una sorta di voucher. Per quanto riguarda i neolaureati non era chiaro il loro ruolo, ma qualsiasi forma di impiego andrebbe comunque concordata con la Scuola di specializzazione.

Recentemente la CGIL ha lanciato un appello per chiedere al Comune di Torino di interrompere l’uso dei voucher all’interno del progetto “Giovani per l’integrazione”, che impiegherebbe giovani fra i 18 e i 29 anni negli sportelli dei servizi dell’amministrazione senza contrattualizzarli e senza garantire loro le giuste tutele.

Quello dei gettoni nelle Asl sarebbe stato l’ennesimo tentativo di ovviare a un’emergenza prodotta da politiche recessive facendo leva sui lavoratori precari, anziché assumerli strutturalmente nel Servizio Sanitario Regionale. Tuttavia questi professionisti non hanno alcun bisogno di “fare esperienza sul campo”, essendo già ampiamente formati e specializzati per svolgere il proprio lavoro a tutti gli effetti e non in qualità di “riserve”.

L’Assessore Saitta ha risposto all’interrogazione di Grimaldi facendo marcia indietro e attribuendo l’idea al Prof. Ghigo, direttore della Scuola di Medicina dell’Università di Torino, che avrebbe avanzato questa proposta per impiegare nella pubblica amministrazione i professionisti che ogni hanno conseguono la specializzazione e spesso, prima di trovare lavoro, vengono sfruttati e svolgono attività incongrue. Saitta ha aggiunto che l’Università sarebbe d’accordo a firmare un protocollo con la Regione, precisando che per impiegarli verrebbero utilizzati non voucher e gettoni, ma altri strumenti esistenti nell’amministrazione.

“Siamo contenti della smentita dell’Assessore. Il blocco del turn-over e la precarietà coatta di tanti medici avrebbero un grave impatto sulla Sanità pubblica e sulla sua programmazione” – dichiara Grimaldi. – “Saitta ha assicurato che, con l’uscita della Regione dal piano di rientro, ci saranno per il 2017 nuove assunzioni vere, come avevamo chiesto. Presidieremo affinché l’impegno sia mantenuto. Di certo non si esce dalla crisi a colpi di voucher e gettoni e il risanamento del bilancio della Sanità pubblica non si può ottenere a spese dei suoi operatori, ricorrendo a forme di assunzione previste per il lavoro occasionale e accessorio che si tradurrebbero in un dumping salariale e di tutele dei lavoratori”.