La Sanità del Piemonte esce dal piano di rientro. Grimaldi: “ora assunzioni e investimenti green”.

Ieri sera la Regione Piemonte è riuscita a strappare un accordo con il Governo per uscire dal piano di rientro del debito della Sanità, che ne frenava assunzioni e investimenti. 

Oggi non ci togliamo solo il bollino nero che macchiava uno dei migliori sistemi sanitari regionali italiani (per performance e professionalità), ma finalmente usciamo dall’anomalia del pagamento dei cosiddetti Extra Lea con soldi non sanitari. Più di 74 milioni per assegni di cura e psichiatria. 

Ora si apre un confronto con operatori, ospedali e consorzi socio sanitari, a partire dal delicato mondo degli anziani non autosufficienti. 

“Chiedevamo da tempo lo sblocco delle assunzioni e la fine dei tagli negli appalti delle ASL – dichiara Grimaldi – troppo spesso generatori di lavoro povero. 

Ora che abbiamo liberato risorse, dobbiamo lavorare ad un nuovo piano sul risparmio energetico e sulla riconversione ecologica degli edifici ospedalieri, per generare ulteriori posti di lavoro e porre un freno alla bolletta energetica piemontese.

L’uscita dal piano toglie ogni alibi, perciò da domani torneremo a battagliare su questi temi, ma oggi ci rallegriamo per una buona notizia, ottenuta prima di tutto grazie alle spalle larghe di tanti lavoratori e lavoratrici, ai quali va tutto il nostro ringraziamento.