Piemonte, caccia. Grimaldi (SEL): fermiamo i banditi della natura!

 

Oggi sono stati pubblicati i dati sul bracconaggio di Legambiente.

In Piemonte, dal 2009 al 2015, ogni cinque giorni è stata registrata un’infrazione contro la fauna selvatica, denunciata una persona ogni otto giorni ed effettuato un sequestro ogni nove giorni. Per quanto riguarda i reati di bracconaggio, nei quattro anni dal 2012 al 2015, ogni mese è stato avviato un procedimento contro noti, indagata una persona ogni 26 giorni ed è stato aperto un procedimento contro ignoti ogni due mesi.

Sono dati seri e attendibili: i primi, relativi alle sole infrazioni contro la fauna selvatica, ricevuti da tutte le Forze di Polizia per la stesura del Rapporto Ecomafia; i secondi sono i dati degli ultimi quattro anni trasmessi dalle Procure all’associazione nazionale LAV ai fini della redazione del Rapporto Zoomafia.

Solo due giorni fa un gheppio, uccello rapace che appartiene a una specie protetta, è stato abbattuto da una fucilata nei boschi ai confini tra Liguria e Piemonte. I volontari dell’Enpa hanno denunciato che nella zona c’erano cacciatori ma nessun agente di vigilanza.

“Già la scorsa settimana sono intervenuto per chiedere con forza che la Regione ponga un limite al numero delle specie cacciabili e approvi al più presto una legge regionale” – dichiara il Capogruppo di SEL Marco Grimaldi. – “A ciò si aggiunge il fenomeno odioso del bracconaggio, che evidentemente richiede controlli molto più duri. Se ogni cinque giorni si registra un’infrazione, cosa potremmo scoprire monitorando la situazione tutti i giorni?”