Il voto consapevole è un diritto, sul referendum del 17 aprile gli organi di informazione facciano il loro mestiere

Oggi l’Assessora Pentenero ha risposto in aula all’interrogazione urgente del Capogruppo di SEL Marco Grimaldi in merito al monitoraggio dell’informazione sul referendum del 17 aprile.

Il 19 gennaio la Corte costituzionale ha dichiarato infatti ammissibile uno dei sei referendum proposti da nove Regioni italiane in merito ad alcune norme contenute nell’Art. 38 della Legge n. 133/2014 (decreto “Sblocca Italia”) e nell’Art. 35 della Legge n. 83/2012 (“Decreto sviluppo”). Si tratta delle norme che riguardano l’uso di trivelle in mare entro le 12 miglia dalla costa e la scadenza dei permessi e concessioni già rilasciati.

Dall’indizione del referendum a oggi, le emittenti televisive e radiofoniche, anche locali, non stanno informando adeguatamente la cittadinanza in merito all’appuntamento referendario e al suo oggetto.

Con l’interrogazione si chiesto alla Giunta di impegnarsi affinché i cittadini siano nelle condizioni di partecipare al voto consapevolmente, nonché di far presente al Co.re.com (Comitato Regionale per le Comunicazioni del Piemonte) che è suo compito analizzare i calendari delle trasmissioni e dei programmi di informazione delle emittenti radiofoniche e televisive locali in periodo elettorale e referendario, e vigilare affinché forniscano una piena, corretta e imparziale informazione.

“A quanto apprendiamo dalla risposta – dichiara Grimaldi “oggi il Co.re.com ha inviato finalmente una nota a tutte le emittenti per ribadire gli adempimenti da rispettare in vista del referendum del 17 aprile. Alla buon’ora!

Ricordiamoci che si vota per decidere qualcosa di importantissimo sul futuro energetico, ambientale e paesaggistico del nostro Paese. Mi auguro che le istituzioni e gli organi di informazione si facciano strumento di cittadinanza, perché a oggi la pubblicizzazione di questo appuntamento democratico è pari a zero”.