Piemonte avanti contro ogni forma di discriminazione!

 

Approvata oggi dal Consiglio regionale ad ampia maggioranza (33 voti favorevoli su 38) la proposta di legge n. 141, presentata dall’Assesora Cerutti, contro ogni forma di discriminazione e per la parità di trattamento nelle materie di competenza regionale. 

La legge ha come obiettivo principale quello di fornire la Regione di una base giuridica salda e aggiornata contro ogni forma di discriminazione (identità di genere, orientamento sessuale,  colore della pelle, origine etnica o sociale, caratteristiche genetiche, lingua, religione, convinzioni personali, opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, appartenenza a una minoranza nazionale, patrimonio, nascita, disabilità, età, cittadinanza e ogni altra condizione personale o sociale). Da essa derivano azioni concrete negli ambiti di competenza regionale: sanità e politiche sociali, diritto alla casa, lavoro, formazione professionale e istruzione.

Ricerche recenti ci dicono che in Italia si riscontra la più alta percentuale in Europa di persone ostili alle minoranze, in particolare a rom, musulmani ed ebrei, il Terzo Libro Bianco sul razzismo in Italia a cura di Lunaria rivela un aumento esponenziale delle violenze e delle discriminazioni di stampo etnico-razziale: dal 1 settembre 2011 al 31 luglio 2014 si passa da 156 a 2566 segnalazioni. L’Italia è fra i Paesi più sessisti d’Europa, nell’immaginario, nel linguaggio, nella rappresentanza politica, all’interno dei rapporti sociali e materiali: nel 2014 le donne italiane rappresentavano il 42,3% degli occupati, valore più basso di circa 4 punti percentuali rispetto alla media europea a 28 paesi. Ciò nonostante, fra i lavoratori che ricoprono una posizione di comando solo il 25% è donna e le lavoratrici guadagnano, in media, il 26 percento in meno dei colleghi uomini. Infine, secondo uno studio dell’Unione Europea nel 2014 su un campione di 93mila persone LGBTQI, l’Italia è il Paese più discriminatorio in Europa nei confronti delle persone omossessuali e transgender.

“Al centrodestra, che ha tanto a cuore l’innovazione e la competitività, ricordo le tre T del sociologo Richard Florida: il segreto della crescita non sta solo nella tecnologia e nel talento, ma altrettanto nella tolleranza, per questo le città più innovative e creative sono anche quelle più aperte, inclusive e plurali” – dichiara il Capogruppo di SEL Marco Grimaldi. “E a chi parla di buffi fenomeni quali il razzismo al contrario contro gli italiani, l’egemonia dell’ideologia gender o lo strapotere delle lobby gay non ho altro da dire, se non che questi rovesciamenti sono tipici di chi aderisce a ideologie di tipo razzista, sessista e omofobo (che quasi sempre si presentano assieme)”.