Si traslochi nel palazzo unico prima di fine anno

 

Nella seduta odierna del Consiglio Regionale il vicepresidente Aldo Reschigna ha risposto all’interrogazione del Capogruppo di SEL Marco Grimaldi sul Palazzo unico della Regione.

Chiedevamo quali tempistiche si prevedessero, a oggi, per la conclusione dei lavori e il conseguente trasferimento dei dipendenti; se esistessero dati certi rispetto al numero di dipendenti per piano all’interno del grattacielo;se fosse stata definita la questione degli arredi, il relativo costo e la distribuzione degli stessi negli spazi, anche in funzione della qualità del lavoro e della sicurezza dei dipendenti.

Abbiamo inoltre chiesto se fosse confermata o meno la presenza di un asilo nido aziendale; infine se, in seguito alle indagini della magistratura e Asl sulla presenza di amianto, zinco, idrocarburi e altri agenti presenti in cumuli di macerie a fianco al palazzo unico, fosse stato attivato il piano di bonifica e se questa si sarebbe conclusa prima del trasferimento del personale.

 

L’Assessore Reschigna ha fatto il punto sullo stato dei lavori, interrotti dopo la messa in liquidazione di Coop Sette, la società capofila della Ati che si è aggiudicata la costruzione dell’opera.

“E’ in corso una trattativa con le parti per risolvere gli ultimi nodi rimasti da sciogliere, entro metà marzo sapremo con sicurezza la data precisa sulla ripresa dei lavori”, ha spiegato Reschigna. Dal momento della ripresa sono necessari 195 giorni per concludere l’opera e avviare il trasferimento dei dipendenti. Da parte nostra sono in corso di valutazione i risultati delle gare sulla fornitura delle dotazioni informatiche e degli arredi; saremo in grado di entrare nel palazzo appena ci verrà consegnato”.

Per quanto riguarda la realizzazione dell’asilo nido all’interno della nuova struttura, il Vicepresidente ha motivato la decisione di sospenderne la realizzazione “con l’assenza di un bisogno reale, in un numero tale da giustificare il servizio, da parte del personale regionale. Anche alla richiesta di quale necessità del servizio ci sia da parte degli abitanti della zona, rivolta ai servizi comunali, è stata data risposta negativa. Non è escluso che una volta realizzata la Città della salute e la domanda del servizio dovesse crescere, se ancora disponibile lo spazio, non si possa arrivare all’insediamento dell’asilo nido”.

Sulla bonifica dell’amianto nell’area dell’ex Avio, Reschigna ha precisato che “la bonifica è in corso secondo i paramenti definiti dal piano approvato dalla conferenza dei servizi, sotto la stretta sorveglianza di Arpa e Asl. Nelle aree circostanti il palazzo non sono comunque presenti cumuli con materiali inquinanti che possano mettere a rischio la salute dei cittadini residenti e dei futuri ospiti del palazzo stesso”.

“Chiediamo alla Regione di fare di tutto affinché i lavori riprendano a fine marzo e non si rinvii ulteriormente, affinché il piano di dismissione dei locali in affitto abbia seguito – dichiara Grimaldi. – Chiediamo inoltre che si mantenga aperto il confronto tra Regione, città di Torino e rappresentanze sindacali sul tema dell’asilo, anche in vista del progetto definitivo della Città della Salute.”