Dalla parte dei lavoratori De Fonseca: lo stabilimento di Leinì non deve chiudere

 

Questa mattina l’Assessora Pentenero ha risposto all’interrogazione urgente del Capogruppo di SEL Marco Grimaldi in merito al possibile rischio di chiusura dell’azienda De Fonseca a Leinì.

Come ricordato dall’Assessora, la De Fonseca S.p.A. aveva già attivato, il 30 settembre 2014, una procedura di licenziamento collettivo per 21 lavoratori, poi conclusasi con un accordo per 15 lavoratori. Nonostante questa intesa, che avrebbe dovuto garantire una stabilizzazione della situazione economica, in seguito alla cessione del marchio ai due fondi di investimento Consilium e Star Capital e alla nomina del nuovo Ad Paolo Gigante, è stata ventilata la chiusura dello stabilimento di Leinì e il trasferimento a Casalecchio di Reno (Bologna).

Il 18 novembre i lavoratori di De Fonseca hanno indetto uno sciopero che si è protratto per alcuni giorni.

Benché al momento non siano state attivate procedure di licenziamento collettivo o per la Cassa Integrazione, è chiaro che il trasferimento costringerebbe molti dipendenti a lasciare il proprio posto di lavoro.

Pentenero ha dichiarato di aver attivato un contatto con l’Ad, le rappresentanze sindacali e l’Amministrazione comunale, chiedendo un incontro a Gigante. “Prendo in parola l’Assessora – dichiara Marco Grimaldi – che ha detto che la Regione non lascerà nulla di intentato e cercherà a tutti i costi una soluzione sul territorio, impedendo il trasferimento dell’azienda. Per l’ennesima volta ci troviamo di fronte a un’azienda sana che sceglie di chiudere e spostarsi altrove, scaricando il costo della propria scelta sui lavoratori”.