Giusta retribuzione per i lavoratori del Call_center Asl To1 Sovracup Regione Piemonte

 

Nel 2010 la Regione e l’Asl T01 hanno esternalizzato il Call center unificato Asl To1 Sovracup della Regione Piemonte, in funzione dal 2007, dove si effettuavano prenotazioni di esami, visite specialistiche, prevenzione serena e vaccinazioni per tutte le Asl e gli ospedali della città di Torino e dell’area Metropolitana. La gara è stata vinta da un’associazione temporanea di impresa formata da TELECOM ITALIA e dalla società consortile di Multiservizi DIAMANTE. Si tratta di una società che si occupa di pulizia, facchinaggio, derattizzazioni, reception, hosting, logistica e manutenzione aree verdi, che pertanto – sostengono i lavoratori Sovracup – non vanta una specifica esperienza nel settore delle prenotazioni sanitarie telefoniche. La Diamante ha riassunto i lavoratori applicando il III Livello del CCNL Multiservizi, con una riduzione netta del salario mensile del 30% (200 euro su stipendi di circa 600) rispetto al contratto interinale precedente all’esternalizzazione (CCNL Livello B Sanità personale non medico).

Non solo: dal marzo 2014 l’accredito degli stipendi non rispetta più i tempi previsti, situazione che si assomma a un ritardo nel versamento della 14sima.

Ancora una volta, siamo di fronte al caso di un appalto assegnato dal servizio sanitario a una società che non rispetta i criteri stabiliti dalla mozione n. 229, approvata il 3 marzo dal Consiglio Regionale: giusta retribuzione e inquadramento dei lavoratori nei contratti collettivi stipulati con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative per tutti i committenti regionali, i committenti partecipati dalla Regione o i committenti cui la Regione trasferisce continuativamente risorse pubbliche.

Per questo, come già precedentemente di fronte a episodi simili, con un’interrogazione urgente abbiamo chiesto agli Assessori Saitta e Pentenero come intendano intervenire per imporre alle aziende aggiudicatarie di appalto Asl di applicare correttamente il contratto nazionale e rispettare la mozione n. 229. Nella sua risposta, l’Assessora Pentenero ha informato che, dopo la comunicazione dello stato di agitazione dei lavoratori da parte della CGIL all’Asl TO1, il direttore dell’Azienda Sanitaria ha inviato all’Ati una lettera in cui chiede conto del ritardo nei pagamenti degli stipendi e della quattordicesima, a cui non è ancora pervenuta risposta. L’Assessora ha inoltre fatto riferimento alla formazione, in seguito all’approvazione della mozione n. 229, di un nucleo tecnico presso l’Assessorato alla Sanità, che sta elaborando nuovi criteri per gli appalti che rispettino i vincoli della mozione.

Come avrete capito a noi non basta: vorremmo che in tutti i servizi affidati a committenti esterni i direttori monitorassero lo stato degli appalti in essere e vigilassero sulla giusta retribuzione.

Facilitare l’accesso ai servizi tramite la creazione di un centro unico di prenotazione telefonica è una scelta giusta. Quel servizio tuttavia deve funzionare nel pieno rispetto dei diritti di chi ci lavora e non come un’azienda che persegue il profitto risparmiando sul personale. Non è possibile che a stipendi già bassi si aggiungano ritardi e dilazioni. Non si può pensare che “a fine stipendio manchi ancora troppo mese!”.