Basta veleni!

Basta veleni! Approvato ordine del giorno per regolamentare l’impiego dei fitofarmaci sui terreni non agricoli e riprendere il monitoraggio del loro uso in agricoltura

Nel dicembre 2013 e nel novembre 2014, Legambiente, Pro Natura Vercelli e l’Osservatorio per l’etica e la legalità (Società Futura) della Provincia di Vercelli hanno scritto alla Regione chiedendo di riprendere e intensificare i controlli sull’utilizzo dei prodotti fitosanitari nel nostro territorio, senza ottenere risposta. La preoccupazione era motivata dalle ultime rilevazioni fatte: dai rapporti ufficiali del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria di Vercelli, si evinceva che i campioni delle acque di sommersione delle risaie contenevano almeno un principio attivo non autorizzato in risicoltura e che i campioni non conformi erano stati il 72% nel 2006, il 38% nel 2007, l’80% nel 2008 e il 53% nel 2009. Rapporti ISPRA e ARPA del 2013 evidenziavano a loro volta la contaminazione delle falde freatiche e la presenza di pesticidi nelle acque superficiali e sotterranee della regione.

Il Decreto Ministeriale del 9 marzo 2007 (“Limitazioni di impiego dei prodotti fitosanitari contenenti le sostanze attive bentazone, cinosulfuron, dimetenamide, molinate, quinclorac, nel territorio della regione Piemonte, ai sensi del D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 194, articolo 5, comma 20”) evidenziava la presenza di principi attivi di fitofarmaci nelle acque superficiali e profonde della pianura vercellese – anche nelle falde delle aree dedicate alla coltivazione del riso – e stabiliva limitazioni e divieti in materia. A seguito della sua pubblicazione, la Regione aveva espresso l’intenzione di accoglierne le prescrizioni e di provvedere ai controlli che rientrano nell’ambito delle attività previste dai Piani Regionali di controllo. Tuttavia, dal 2007 a oggi la Regione non ha più attuato il programma di campionamento delle miscele di prodotti fitosanitari, coadiuvanti e diluenti all’atto della distribuzione.

Oggi, finalmente, il Consiglio ha approvato un ordine del giorno che impegna la Giunta a regolamentare l’impiego dei fitofarmaci sui terreni non agricoli e riprendere urgentemente il monitoraggio dell’uso dei fitofarmaci in agricoltura.

“Se vogliamo ripensare e rilanciare il ‘modello Piemonte’” – dichiara il Capogruppo di SEL Marco Grimaldi – “dobbiamo per prima cosa proteggere il nostro territorio, i prodotti della terra e la salute dei cittadini. Facciamo in modo che il Piemonte sia la prima regione a impedire l’uso sconsiderato dei diserbanti, regolandone l’impiego sui terreni non agricoli; solo così potremo essere al fianco degli amministratori che conducono questa battaglia”.