Facciamo pace con tutti i malati: la Regione annulli le delibere di Cota e deponga le armi dei ricorsi

La Giunta Cota, con le delibere n. 14-5999, n. 45-4248, n. 85-6287, n. 25-6992, n. 26-6993, n. 5-7035, che riclassificavano gli interventi domiciliari in lungoassistenza come “extra Lea”, trasferendo l’onere delle prestazioni ai Comuni e al settore dell’assistenza, aveva vincolato le prestazioni alla disponibilità delle risorse. Una mossa che al 1° gennaio 2015 rischiava di lasciare, solo a Torino, 6000 famiglie senza contributo Asl. Proprio per scongiurare un esito così drammatico, prima di Natale il Consiglio Regionale ha votato un ordine del giorno che impegnava la Giunta a superare quelle delibere.
Il 20 gennaio i giudici del Tar hanno riaffermato questo medesimo principio: le prestazioni di aiuto infermieristico e di assistenza tutelare ai non autosufficienti rientrano nei «Lea», cioè nei «livelli essenziali di assistenza» e, come tali, fanno parte a pieno titolo della Sanità e non devono essere a carico delle Politiche Sociali.
Oggi apprendiamo che il Direttore della Sanità Fulvio Moirano si è rivolto con una lettera alle Asl e all’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Torino, annunciando di dover “esprimere parere favorevole all’impugnazione, con istanza cautelare” della sentenza del Tar e quindi di “non ravvisare l’opportunità” di “addivenire a una revisione delle modalità di riparto del finanziamento di dette prestazioni fra gli Enti coinvolti”.
“Un ricorso contro la sentenza del Tar è semplicemente inammissibile – dichiara il Capogruppo di SEL Marco Grimaldi. – Il Consiglio Regionale del Piemonte ha già deciso di superare le delibere di Cota annullate dal Tar, approvando un atto che riafferma la priorità del diritto alla salute e l’illegittimità di un declassamento delle non autosufficienze a malattie di serie B. Pertanto, invece di giocare allo scaricabarile con i Consorzi e con il Comune di Torino, chiediamo al Direttore Moirano e all’Assessore Saitta di deporre le armi del ricorso e cominciare ad applicare l’odg che abbiamo votato e la sentenza del Tar, accelerando nell’individuazione delle risorse regionali cui attingere e ridefinire le linee d’indirizzo sull’assistenza residenziale per i non autosufficienti”.