SI RIPARTA DAGLI STUDENTI PIU’ BISOGNOSI

Parto dal passato e dalla necessità di dare risposta ai bandi in corso e a quelli dello scorso anno non ancora finanziati. Secondo i dati del bando 2011/2012, a fronte di un finanziamento pressoché identico sulle due graduatorie (8 milioni di euro circa), nelle scuole paritarie sono 2000 i ragazzi con alle spalle famiglie con un reddito ISEE sotto i 10.000 euro ad aver ottenuto il contributo regionale, nelle scuole statali sono 36.469. Sono 2.924 i ragazzi con reddito fino a 26.000 euro iscritti alle scuole paritarie beneficiari del contributo, mentre i 22.994 col medesimo reddito iscritti alle scuole statali non hanno ricevuto il contributo. Basterebbero questi dati per fare tremare i polsi, senza dover parlare delle oltre 350 famiglie con reddito ISEE fino a 40.000 euro che hanno preso il cosiddetto “buono scuola” o delle 732 famiglie sotto i 10.000 euro ISEE che non hanno ricevuto l’assegno.
Questa ingiustizia palese non si può più ripetere.

Oggi in Consiglio Regionale si è raggiunto un buon punto di mediazione, poiché è passata la mozione, che abbiamo condiviso con il consigliere Andrea Appiano e che è stata sottoscritta da molti consiglieri di maggioranza, che sancisce un punto su cui abbiamo insistito moltissimo in queste settimane: se si intendono finanziare i bandi della Legge 28, è necessario garantire i contributi esclusivamente alle famiglie più bisognose, ovvero quelle con reddito ISEE inferiore ai 20.000, finanziando entrambe le graduatorie ma in misura adeguata al numero rispettivo dei richiedenti (che, come si evince dai dati, nella seconda graduatoria relativa a libri di testo, attività integrative dei piani dell’offerta formativa e trasporti, a cui partecipano di fatto le famiglie che scelgono la scuola pubblica, sono molti di più). Non è più ammissibile che famiglie di terza e quarta fascia beneficino del finanziamento regionale, sottraendolo a chi ne ha davvero bisogno. Per questo, siamo felici della bocciatura della mozione a firma Vignale, Berutti, Graglia, Pichetto, Porchietto, Ruffino, Sozzani, che invitava a pubblicare e finanziare il bando per l’anno 2013/2014 con criteri invariati.
Ma soprattutto, grazie alla nostra proposta, verranno date, come giusto, maggiori risorse alle famiglie iscritte alle scuole statali, che in Piemonte costituiscono il 95% della popolazione scolastica.

Tuttavia, ci tengo a ribadirlo, in vista delle nuove linee d’indirizzo della Regione resto convinto che sia giusto rivedere la legge regionale (28/2007), superando la doppia graduatoria e la norma che privilegia e dà più risorse a chi spende di più, perché queste misure hanno reintrodotto surrettiziamente uno sbilanciamento nei finanziamenti a favore delle famiglie delle scuole paritarie, producendo una vera e propria ingiustizia.